venerdì 29 marzo 2013

Racconti gastronomici Sabato Santo a Chianciano Terme

Salve a tutti
Ultimo appuntamento al "chiuso" per questa stagione di incontri:
Sabato 30 marzo (Sabato Santo) alle ore 17 al Museo Etrusco di Chianciano Terme per gli amanti delle letture ad alta voce, Annamaria Settimi della Biblioteca Comunale ci leggerà brani da "Racconti Gastronomici". Come al solito sarà l'occasione per scambiarci gli auguri.
Comunque per chi non potesse o non amasse ascoltare un racconto, da tutti noi a tutti Voi un augurio di Buona Pasqua.

sabato 23 marzo 2013

Siamo arrivati alla fine della stagione 2012-2013 di "Un Tè con gli Etruschi" e finiamo con qualcosa di non archeologico  - Domenica 24 marzo 2013 alle ore 17 al  Museo Etrusco di Chianciano Terme Marco Mengoli  in "Spread bot btp -  manuale di sopravvivenza alla finanza  del 2000".

Marco Mengoli, archeologo della struttura didattica del Museo Archeologico di Bologna, ma anche professionista nel settore della finanza, ci illustrerà le problematiche legate alla finanza attuale. Dopo averci parlato il mese scorso delle "Crisi nel mondo antico", abbiamo deciso, a seguito delle pressanti richieste del nostro pubblico, di parlare della crisi attuale che sembra interessare solo la grande finanza ma che invece (vedi Grecia e anche Cipro) va ad intaccare anche i piccoli risparmi di una vita messi da parte nel tentativo di avere una serena vecchiaia.
Un tema che esula certo dai consueti incontri ma che crediamo di grande interesse per  ognuno.
Prima dell'incontro potrete gustare il nostro tè con i dolcetti preparati dalle nostre fantastiche socie.
Vi aspettiamo numerosi.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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se il monte dei paschi ti  ha consigliato

di comprar le sue azioni e i derivati



perché per lo spread si è verificato

così dicono gli studi più accurati



l’aumento del calo dei titoli di stato

il Mengoli che conosce i mercati



ti spiegherà se hai ancora qualche lira

come impiegarla col vento che tira


giovedì 21 marzo 2013

Novità sulle origini degli Etruschi al Museo Archeologico di Chianciano Terme

Penultimo appuntamento della stagione 2012-2013 del ciclo "Un Tè con gli Etruschi". Questa settimana affronteremo un tema che da sempre ha affascinato studiosi e appasionati: da dove venivano gli Etruschi?.
Sabato 23 marzo 2013 alle ore 17 al  Museo Etrusco di Chianciano Terme, Vincenzo Bellelli in "Novità sulle origini degli Etruschi".

Vincenzo Bellelli - (Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico (ISCIMA) del CNR), e’ diventato ricercatore del CNR all’età di 29 anni e dal 1997 è responsabile delle attività sul campo condotte dall’Ente  nell’area urbana di Cerveteri, sito sul quale scava dal 1993. In questa veste, oltre a coordinare l’edizione degli scavi fatti, ha avviato ricerche interdisciplinari su tematiche relative alla archeometallurgia e alla pittura su terracotta. Si occupa inoltre sin dagli anni della formazione universitaria di archeologia della Campania preromana. Fra i suoi interessi di ricerca rientra anche lo studio della ceramica etrusco-corinzia, argomento della sua tesi di dottorato.   Recentemente si è interessato di problematiche storico-archeologiche ed antropologiche. Dal 2004 insegna Etruscologia all’Università di Palermo. E’ membro corrispondente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, e membro di Comitati scientifici e/o redazionali di Riviste Nazionali e internazionali.

Arrivate con qualche minuto di anticipo così, prima dell'incontro, potrete gustare il nostro ormai famoso "tè etrusco" accompagnato da qualche dolcetto preparato dalle nostre fantastiche socie.
Vi aspettiamo numerosi.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti 

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al museo di Chianciano sabato venturo
sapremo degli etruschi cose nuove

su quel fatto che risulta oscuro
se l’origine sta in Lidia oppure altrove 

il Bellelli la sa lunga e di sicuro
di quel che dice produrrà le prove

lui che  ha studiato la storia e la leggenda
pare conosca come sta la faccenda

mercoledì 20 marzo 2013

La fattoria etrusca di Chianciano svela quale vino amavano gli etruschi



Nel numero di ARCHEOMATICA di dicembre 2012, a pagina 30,  è pubblicato un interessante articolo su uno studio condotto da Claudio Milanesi ed altri, tra i resti vegetali di vinaccioli rinvenuti in scavi archeologici.


Gli studiosi svolgono queste indagini con scopo di individuare le relazioni tra l'uomo il mondo vegetale  con particolare interesse per la storia dell'alimentazione umana, degli scambi commerciali e dei riti funerari e religiosi che tali studi possono indicare.


Sono stati esaminati vinaccioli  provenienti da quattro siti: uno in Iran, databile al bronzo antico (circa 23 secoli a.C.). Un secondo proveniente da un sito a noi molto noto, cioè dalla fattoria etrusca di Poggio Bacherina a Chianciano Terme, databile al II secolo a.C.. Un terzo dal sito del castello di Miranduolo a Chiusdino, databile al X secolo d.C. e l'ultimo da uno scavo urbano in Firenze del XIII secolo.

La vite, addomesticata dalle comunità rurali del neolitico, si espande a partire dall'età del bronzo, sia come vero e proprio addomesticamento che come produzione e commercio, dalla zona di origine situata tra il Mar Nero e l'Iran, verso occidente e l'Italia centrale,  per questo motivo per lo studio sono stati messi a confronto tre  campioni toscani e uno iraniano.


Per la metodologia e per i dettagli dello studio si rimanda all'articolo completo consultabile all'indirizzo http://issuu.com/geomedia/docs/archeomatica_4_2012_1?mode=window&viewMode=doublePage

Lo studio sembra confermare un collegamento dall'ottavo secolo a.C. al secondo secolo d.C. tra il Mediterraneo orientale e l'Italia centrale, rimandando l'origine di vitigni di Sangiovese e Albano all'area mediorientale.

Per i campioni di Poggio Bacherina di Chianciano l'analogia con vitigni tipo Malvasia confermerebbe la predilezione degli etruschi per i vini bianchi aromatici e frizzanti; in Etruria già dall'ottavo secolo a.C. era prassi comune maritare le viti con gli alberi dove queste potevano arrampicarsi e vegetare correttamente.

L'affinità tra i campioni medievali e quelli moderni autoctoni tipo Albano e Sangiovese, confermerebbe che nel medioevo viti di questo tipo, coltivate in origine in piccole quantità nei chiostri dei monasteri, diventano poi varietà autoctone giunte fino ad oggi.


Segnaliamo come, ancora una volta, gli scavi condotti nell’area (Poggio Bacherina è stata da noi scavata con la direzione di Giulio Paolucci dal 1986 al 1989) contribuiscano alla conoscenza del popolamento antico del nostro territorio e quindi avere una visione corretta del nostro passato.

giovedì 14 marzo 2013

Un Tè con gli Etruschi: L'Atene del V secolo

Sabato 16 marzo 2013 alle ore 17 al  Museo Etrusco di Chianciano Terme Cristina Servadei in "L'Atene del V sec. a.C attraverso i suoi vasi".


Cristina Servadei, che abbiamo avuto già il piacere di ascoltare in un precedente incontro dove ci ha illustrato tutto ciò che un vaso può narrare,  lavora presso la struttura didattica del Museo Archeologico di Bologna ed è specializzata in archeologia classica. I suoi interessi sono particolarmente indirizzati sulla Grecia antica. E' autrice del libro "La figura di Theseus nella ceramica attica. Iconografia e iconologia del mito nell'Atene arcaica e classica". Sarà certamente un incontro piacevole e ricco di stimoli storici.
Prima dell'incontro potrete gustare il nostro tè con i dolcetti preparati dalle nostre fantastiche socie.
Vi aspettiamo numerosi.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti 

la Servadei è appurato sia
tutti ne dicono un gran bene

grande esperta in iconografia
e sabato ci spiegherà figure e scene

dipinte nel cratere o nell’idrìa
che i vasai facevano ad Atene

nel quinto secolo quello di Platone
di Pericle di Fidia e del Partenone

mercoledì 13 marzo 2013

Un pezzo alla volta....tesori dal Museo Etrusco di Chianciano



STAMNOS A FIGURE ROSSE - Collezione Ferdinando Terrosi - Museo Etrusco Chianciano Terme
Il vaso presenta un tema molto popolare nelle figurazioni dei vasi attici: il ratto di Tetide. 
Da un lato è raffigurato il vero e proprio rapimento, Peleo che afferra la dea per la vita, nel lato opposto le sorelle Nereidi atterrite intorno al padre Nereo.

Il pittore ha evitato di inserire delle figure che vengono tagliate dalle anse o di inserire motivi floreali per separare i due momenti del dramma che sono, invece, collegati da un sobrio elemento paesistico (roccione sormontato da arboscelli).
Efficace la caratterizzazione delle figure e del racconto. Tetide è più grande e riccamente vestita delle sorelle e nell'ampiezza delle vesti sembra anch'essa un roccione a cui si avvinghia il giovane determinato eroe. In effetti si tratta per lui di una prova di coraggio e costanza: Tetide utilizzera tutto il suo armamentario di trasformazioni illusionistiche, di cui qui è rappresentato solo un gran serpente che si avventa contro Peleo e l'eroe non deve far altro che stare fermo contro i vari miracoli. 
E' una caratteristica del pittore quella di opporre grandi corpi e voluminosi panneggi a piccole teste dalla struttura delicata e dai profili nitidi e incisivi. Tale è Tetide sotto l'elaborato velo che copre il capo e tale è Peleo che inserisce i toni scuri dei suoi capelli bene annodati sulle vesti della dea.
Pittore di Syleus: Ceramografo ateniese, attivo entro la fine del V sec. a. C. È uno dei più notevoli artisti che operarono in Atene alla fine dell'arcaismo, fecondo e distintamente personale pur restando ancorato  al linguaggio dei più grandi della sua e della precedente generazione.  (attribuizione di Paribeni 1985 pp. 63-65)
 

giovedì 7 marzo 2013

Storie di famiglie chiusine a un tè con gli Etruschi

Salve a tutti. 
Sabato scorso abbiamo ascoltato Marco Mengoli parlarci delle complesse vicende politico-belliche delle guerre del Peloponneso, nella Grecia del V sec. a.C.  
Questa settimana vi aspettiamo per un nuovo appuntamento pomeridiano su temi archeologici: 
sabato 9 marzo 2013 ore 17 al Museo Etrusco di Chianciano,  Enrico Benelli dell'Istituto di Studi sulle civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico del CNR di Roma che ci parlerà di "Storie di famiglie chiusine tra il periodo etrusco e l'età romana".
Anche questo sabato sarà possibile degustare una fetta dei dolci preparati dalle nostre fantastiche Socie accompagnata da una tazza del nostro ormai famoso "Tè con gli Etruschi" 
La conferenza si terrà nella suggestiva sala "thesan" del nostro museo, sotto lo sguardo "stupito" della dea dell'Aurora.
L'ingresso è gratuito e aperto a tutti, Soci e appassionati, fino ad esaurimento posti. 



sabato riporteremo alla memoria

in maniera precisa e puntuale



le miserie gli onori e anche la gloria

tra il periodo etrusco e l’età imperiale 



delle famiglie che fecero la storia

dell’antica Chiusi e che bene o male



secondo il Benelli che conosce i Rasenna

erano tutte imparentate con Porsenna
 

lunedì 4 marzo 2013

Scoperta la piramide del visir di Ramses II

Il fascino dell'antico Egitto non conosce crisi e sempre nuove scoperte lo alimentano. 
L'ultima grande scoperta è avvenuta  sulla riva Ovest del Nilo a Luxor: è qui che archeologi di università belghe hanno portatoalla luce  l'ultima piramide scoperta in Egitto. 
La piramide domina con i suoi resti,  la fertile valle del Nilo dove fu ubicata la grande necropoli, in parte ancora da scoprire, dell'antica città imperiale di Tebe.
Secondo gli archeologi la piramide apparterrebbe a Khay uno dei piu' noti ministri del faraone di Ramses II,   La piramide, in mattoni larga 12 metri e alta in origine 15 metri,  è situata su una collina che domina il tempio funerario di Ramses II.

La scoperta  e' di grande importanza perche' il nome di Khay compare in molti documenti in quanto vizir del grande faraone che regnò per 66 anni, fra il 1279 e 1213 avanti Cristo, occupando il piu' alto incarico civile del regno. Khay era anche addetto alla supervisione della grande comunita' di operai ed artigiani che lavorava nella valle dei re e delle regine per realizzare le tombe reali.   (fonte ANSAmed).

mercoledì 27 febbraio 2013

La Guerra del Peloponneso a un "Tè con gli Etruschi"

Salve a tutti. 
Sabato scorso abbiamo avuto il meteo che ci ha voluto regalare una giornata di neve. Malgrado ciò,  una trentina di coraggiosi sono venuti ad ascoltare il giovane archeologo parlarci dello scavo al Colosseo. 
Ma noi non ci scoraggiamo, Questa settimana dovrebbe "solo" piovere e per questo vi aspettiamo per un nuovo appuntamento pomeridiano con "Un tè con gli Etruschi" insieme ad uno dei vostri beniamini bolognesi:  
sabato 2 marzo 2013 ore 17 al museo etrusco di Chianciano ad ascoltare Marco Mengoli del Museo Civico di Bologna che ci parlerà di "La Guerra del Peloponneso", guerra che ha segnato le sorti della Grecia del V sec. a.C.  stabilendo quale fosse la città egemone tra Atene e Sparta.
Prima della conferenza potremo assaggiare un po' di dolci realizzati dalle nostre bravissime socie accompagnate da un caldo "Tè con gli Etruschi"

 

con linguaggio terra terra

chi viene al museo beninteso



sentirà della famosa guerra

che Pericle per partito preso



contro Sparta d’improvviso sferra

e prende nome dal Peloponneso



nella battaglia Atene si distinse

ma Sparta comprò Alcibiade e vinse


 

martedì 26 febbraio 2013

Toscana terra di naufragi e di relitti

Le coste della Toscana sono state da sempre spettatrici di naufragi,  per ultimo quello della mega-nave Concordia del mitico Schettino.

Anche questa volta la scena del crimine è l'affascinante Golfo di Baratti; da qui viene anche la splendida anfora con incastonate monete d'argento di età imperiale. Questa volta si tratta di un relitto di una nave, detta del "Pozzino" del II sec. a.C. rinvenuta circa 30 anni fa. 

Nel relitto fu ritrovata quella che può essere definita una "cassetta di pronto soccorso" o più probabilmente il bagaglio di un medico; si recuperò infatti 136 cilindri, in legno di bosso, e alcune pissidi in stagno vicino ad una campana per salassi e uno specillo. In una delle pissidi erano alcune "compresse" del diametro di 3-4 cm. composte per la quasi totalità da carbonati di zinco con tracce di grassi animali, oli vegetali e fibre di lino. 

Ma la domanda è: a cosa servivano queste compresse? Nuovi studi dell'equipe della Dottoressa Gianna Giacchi della Soprintendenza Archeologica della Toscana, hanno permesso adesso di formulare un'ipotesi di risposta.

Ancora oggi i carbonati di zinco sono utilizzati come medicinali dermatologici, ma questo non significa ch un tempo fosse esclusivamente questo l'uso delle nostre compresse. Per avere altre informazioni gli studiosi hanno consultato testi antichi e in particolare uno di Plinio il Vecchio dove lo scienziato romano scrive di compresse utilizzate come impacchi sia per la pelle malata ma anche ad uso oftalmico. Avremmo quindi capito come i navigatori antichi si proteggevano gli occhi nei loro pericolosi viaggi; con il "Collirio dei Romani"

lunedì 25 febbraio 2013

Gli Etruschi erano Italiani?



Chi come noi accompagna i visitatori al museo etrusco, sa bene che una delle domande più frequenti è: da dove venivano gli Etruschi?.

Bene questa volta sembra che la vecchia diatriba tra Erodoto, che li voleva giunti dalle coste orientali del Mediterraneo (allora greche ed ora turche) e Dionigi di Alicarnasso, che invece credeva in una loro origine italica, abbia trovato un "definitivo" vincitore.

Già nel secolo scorso il “padre” della moderna etruscologia Massimo Pallottino aveva tentato di rompere con queste dualità dichiarando che si doveva porre più attenzione sulla formazione che sulla provenienza; cioè gli etruschi si erano certamente sviluppati nell’area da loro abitata, cioè l'Etruria, ma la loro formazione, essendo un popolo di navigatori e commercianti, avev avuto comunque chiare influenze culturali dai popoli del Mediterraneo e in particolare dalla Grecia.

Ma questa volta ci siamo, sembra che, almeno sotto l’aspetto genetico, si sia giunti ad una risposta definitiva. 
Un equipe mista dell’Università di Firenze e di Ferrara, analizzando il DNA di resti ossei di oltre 2.000 anni, hanno trovato continuità genetica con alcuni abitanti della zona del Casentino e di Volterra; confrontando inoltre questo DNA con quello di campioni provenienti dall’Asia hanno appurato che vi sono stati contatti solamente fino all’epoca preistorica, con buona pace del precedente (e allora definitivo) studio genetico del 2007 che indicava invece alta probabilità di contatti  tra le popolazione etrusche e quelle dell’attuale Turchia.

Per cui la verità genetica che potete dire ai visitatori, per adesso, è che, si, gli etruschi erano….. italiani.
 

sabato 23 febbraio 2013

Memoria e Oblio il video della conferenza di Un Tè con gli Etruschi

Buonasera
Grazie alla grande passione e disponibilità di Franco Bagnoli di Caffè Scienza Firenze, è ora disponibile su YouTube il video dell'interessantissima conferenza di domenica 10 febbraio 2013 su Memoria e Oblio tenuta da Andrea Guazzini dell'Università di Firenze e, chiaramente, di Caffè Scienza.
Noi manterremo il link nella pagina Estratti Conferenze ecc.  in alto di questo blog.
Per visualizzarlo ora in maniera molto semplice basta cliccare qui 
Se vi è piaciuto cliccate "mi piace" sulla pagina you-tube di questo video.
Vi anticipo che sabato prossimo avremo "la guerra del Peloponneso" con Marco Mengoli. A presto

mercoledì 20 febbraio 2013

Un tè con gli Etruschi - Edilizia Romana al Museo

Salve a tutti
Dopo il grande successo di pubblico della conferenza di sabato scorso su un tema che, se preso con moderazione, porta allegria, la birra e il vino nel mondo antico della Dr.ssa Ferrari, questa settimana si parlerà di un tema più morigerato,e cioè dell'edilizia nell'antica Roma.
Sabato 23 febbraio 2013 alle ore 17  al Museo Etrusco di Chianciano Terme, Alessandro Della Lena in "Cantieri Edili nella Roma Imperiale".
Carnevale è passato arriva la Quaresima ma le nostre socie continuano nella loro opera meritoria di "acculturamento" pasticciero.
Una Socia ha proposto che vengano raccolte le ricette per una possibile piccola pubblicazione per i Soci. Confidiamo che oltre che le ricette arrivino anche le realizzazioni dolciarie.
Via aspettiamo come al solito numerosi per un tè e una fetta di dolce.


erano molto abili i romani

nel settore delle costruzioni



edifici pubblici o per i popolani

fatti col marmo o semplici mattoni



il colosseo le terme e i vespasiani

tuttora sono in buone condizioni



ce ne parla sabato il Della Lena

venite a sentire ne vale la pena

     

mercoledì 13 febbraio 2013

La Birra e il Vino nel nondo antico - Un Tè con gli Etruschi

Buongiorno.Rientriamo nella "normalità" archeologica dei sabati pomeriggio al Museo Etrusco di Chianciano. Sabato 16 febbraio 2013 ore 17 il ritorno di una beniamina del nostro pubblico: Daniela Ferrari, del Museo di Bologna in "La Birra e il Vino nel mondo antico".
Il carnevale è finito è ci piace ringraziare ancora una volta le nostre fantastiche socie che ci hanno "viziato" in questo periodo con i dolci della tradizione carnevalesca e anche con le altre buonissime creazioni dolciarie. Chiaramente è nostra speranza che questo "dolce impegno" delle socie possa continuare per tutto il periodo del ciclo degli incontri.
Vi aspettiamo anche questa settimana numerosi; quest'anno il ciclo di incontri stà incontrando un grandissimo successo di pubblico, che ogni settimana affolla la piccola, ma suggestiva, sala Thesan del nostro bel Museo.
A sabato 
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fosse bianco o rosso il vino

e la birra bionda o scura



prodotto naturale e genuino

fatto coll’orzo o coll’uva matura



per dissetar l’egizio contadino

e per dare sollievo alla calura



da sempre son bevande senza pari

almeno a quel che dice la Ferrari

lunedì 11 febbraio 2013

Memoria e Oblio

Per coloro che desiderano rinfrescare l'argomento trattato domenica 10 febbraio, grazie alla disponibilità di Andrea Guazzini, cliccando qui potrete rivedere le immagini proiettate durante la conferenza (oppure andate nela pagina in alto "estratti conferenze ecc,).
un saluto e buon carnevale a tutti (belli e brutti)

venerdì 8 febbraio 2013

Un tè con gli Etruschi della Domenica

Salve 
come anticipato ieri proviamo questa settimana a raddoppiare l'appuntamento al museo con un argomento non archeologico ma di scienze sociali. ecco il nuovo appuntamento per domenica 10 febbraio 2013 alle ore 17 al Museo Etrusco di Chianciano Terme: Andrea Guazzini del dipartimento di Psicologia dell'Università di Firenze ci parlerà di un tema, mi sembra di ricordare, di grande attualità "Memoria e Oblio - un viaggio attraverso alcuni segreti di cio' che siamo soliti denominare memoria". Il prof. ci ha inviato un breve sunto di presentazione dell'incontro:
"Tra i temi di ricerca per la scienza neurocognitiva, pochi suscitano lo stesso interesse nel grande pubblico quanto lo studio della memoria, ed in particolare degli aspetti legati al suo funzionamento in condizioni cliniche, o alla sua “naturale” evoluzione con l’invecchiamento. Tra i misteri di questa funzione cognitiva è possibile imbattersi in un caleidoscopio di fenomeni, che vanno dalle super-memorie, ai soggetti destinati a rivivere perennemente lo stesso istante, da coloro che riescono a ridisegnare una intera città veduta da un elicottero per pochi minuti, a noi, le persone comuni, sempre li a chiederci dove abbiamo messo le chiavi. Durante la serata evidenzieremo, con semplici e divertenti esperimenti, quanto ciò che definiamo tanto agevolmente memoria in verità rappresenti un complesso mix di processi cognitivi differenti, intrecciati tra loro in maniera complessa.
Sulla base dei risultati sperimentali si mostrerà come è possibile stravolgere completamente ciò che pensavamo di sapere su concetti come memoria, attenzione, apprendimento ed oblio. Durante la Cafferenza verrà proposto un viaggio all’interno del funzionamento del sistema cognitivo, per capire cosa è, e cosa non è, realmente la Memoria. Si esploreranno sia i modelli teorici più semplici, che alcuni famosi casi clinici.
Infine si tratterà le relazioni che questa funzione cognitiva ha con l’invecchiamento, con lo stile di vita, ed in generale cosa è possibile fare per mantenere tale funzione in piena efficienza."

Non manchera, anche se è  domenica, qualche dolcetto e il nostro "speciale" Tè.
Vi aspettiamo ancora più numerosi.
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dicono che allungandosi la vita

di pari passo rinfresca la memoria



questa cosa un po’ s’era capita

diciamo che a tutti era notoria



ma per saperne di più noi vi s’invita

a sentire l’inclita oratoria



di un professore per palati fini

ché da Firenze viene giù il Guazzini

 

giovedì 7 febbraio 2013

Tè con gli Etruschi - Un vaso racconta

Buongiorno
Questa settimana avremo un doppio apuntamento per il Tè con gli Etruschi, uno al sabato e uno alla domenica pomeriggio. Cominciamo con il primo: Sabato 9 Febbraio ore 17 Museo Etrusco Chianciano Terme, Cristina Servadei, del Museo Civico Archeologico di Bologna, in "Un vaso racconta - tutto quello che un vaso ci può narrare".



Come al solito prima della conferenza un tè o un caffè con un dolcetto delle nostre socie (la settimana scorsa è stato eccezionale con zuppa inglese, strufoli, crogetti ecc..... fantastico, speriamo che la storia continui).

Ingresso libero aperto a tutti fino ad esaurimento posti 

a domani per l'invito di domenica

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si tratti di una coppa o di un piattello

con le figure rosse o bianco e nero



inciso o dipinto col pennello

mezzo rotto oppure tutto intero



lo si ritenga brutto ovvero bello

costoso o preso quasi a costo zero



dalla Servadei che non parla a caso

sapremo tutto quel che dice un vaso

mercoledì 6 febbraio 2013

Il Video della conferenza "La fisica nella vita quotidiana"

Buongiorno
Il prof Franco Bagnoli ha caricato sulla rete il video della simpatica conferenza "sperimentale" del 19 gennaio 2013 sulla fisica di tutti i giorni.

Il video, peraltro molto lieve, permetterà ad ognuno di noi di rivivere e "ripassare" gli esperimenti di quel pomeriggio. E' possibile rivedere il video cliccando qui
 
Il prof ha anche un po' modificato l'invito in ottava rima nel seguente modo:

Anche se parrà cosa assai strana
Oggi il Bagnoli non parlerà di sesso,


O di donne ma di una cosa più mondana:
Dirà della fisica (con il "si", mica son fesso)


Applicata alla vita quotidiana,

Su questo argomento un po' complesso,

Forse piuttosto fuori dal normale, 

Sabato a Chianciano al Museo Comunale

giovedì 31 gennaio 2013

Un Tè con gli Etruschi - I Longobardi

Buongiorno
Un nuovo appuntamento per gli appassionati del Tè con gli Etruschi: Sabato 2 Febbraio ore 17 Museo Etrusco Chianciano Terme, Carlo Citter in "I Longobardi, dalla Migrazione al Regno".
....... "I Longobardi erano una popolazione germanica orientale, protagonista tra il II e il VI secolo di una lunga migrazione che la portò dal basso corso dell'Elba fino all'Italia. Il movimento migratorio ebbe inizio nel II secolo, ma soltanto nel IV l'intero popolo avrebbe lasciato il basso Elba; durante lo spostamento, avvenuto risalendo il corso del fiume, i Longobardi approdarono prima al medio corso del Danubio (fine V secolo), poi in Pannonia (V secolo), dove consolidarono le proprie strutture politiche e sociali, si convertirono - solo parzialmente - al Cristianesimo ariano e inglobarono elementi etnici di varia origine, germanici per la massima parte........ (da Wikipedia).
Come al solito prima della conferenza un tè o un caffè con un dolcetto delle nostre socie (io continuo a sperare nel carnevale con strufoli, crogetti ecc. ma sabato scorso le mie attese sono state disattese, ... speriamo).


Ecco il consuento invito in ottava rima:



questo sabato ci sarà un convegno

e credo che la cosa ci riguardi



che va dalla migrazione fino al regno

dei popoli chiamati Longobardi



ne parleremo senza alcun ritegno

in modo veloce e senza fare tardi



di Rosmunda di Alboino e Desiderio

ci dirà il Citter tra il faceto e il serio






martedì 29 gennaio 2013

L'uomo e le piante nella preistoria - L'avventura dell'uomo nella preistoria^

Dopo qualche puntata pubblicata come tavola nel blog, nella pagina delle pubblicazioni on line (che trovate in alto nella pagina) d'ora in poi potrete trovare i capitoli in pdf della pubblicazione su "le piante e l'uomo nella preistoria" (realizzazione Università degli Studi di Pisa)