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martedì 31 maggio 2011

Un libro alla volta: consigli di lettura


Flatlandia
Racconto fantastico a più dimensioni.
Abbott. Edwin A.,

“Chiamo il nostro mondo Flatlandia, non perché sia così che lo chiamiamo noi, ma per renderne più chiaramente la natura a voi, o Lettori beati, che avete la fortuna di abitare nello Spazio. Immaginate una vasto foglio di carta su cui delle Linee Rette, dei Triangoli, dei Quadrati, dei Pentagoni, degli Esagoni e altre figure geometriche, invece di star ferme al loro posto, si muovano qua e là, liberamente, sulla superficie o dentro di essa, ma senza potersene sollevare e senza potervisi immergere, come delle ombre, insomma- consistenti, però, e dai contorni luminosi.”... continua a leggere

domenica 15 maggio 2011

Un libro alla volta: Consigli di lettura

Nuovo suggerimento di lettura da parte della nostra bibliotecaria:

Walter e Patty erano arrivati a Ramsey Hill come i giovani pionieri di una nuova borghesia urbana: colti, educati, progressisti, benestanti e adeguatamente simpatici. Fuggivano dalla generazione dei padri e dai loro quartieri residenziali, dalle nevrosi e dalle scelte sbagliate in mezzo a cui erano cresciuti .....continua a leggere

domenica 10 aprile 2011

Belinda Starling, La rilegatrice di libri proibiti

Incipit
Questo è il mio primo volume e, nonostante le sue evidenti imperfezioni, ne vado piuttosto fiera. Il marocchino rosso della copertina è tutt'altro che liscio, gli angoli sono stati ripiegati malamente e c'è una macchia d'erba sull'intarsio anteriore di seta color fiordaliso. Il titolo sul dorso troppo ricurvo è SAOBA BIBBL, con improbabili motivi botanici : ananas che spuntano tra foglie di quercia, ghiande e edera.

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sabato 2 aprile 2011

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Altro consiglio di lettura da parte della nostra bibliotecaria: Questa volta un romanzo da cui è stato tratto il film The Reader - A voce alta (The Reader) del 2008 con protagonista Kate Winslet (Titanic) vincitrice dell'Oscar 2009 come migliore attrice protagonista:
-Siamo negli anni Cinquanta e Michael Berg attraversa i primi turbamenti dell'adolescenza. Quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da Hannah, che ha da poco superato la trentina. Colpito da questa donna gentile e sconosciuta, irresistibilmente attratto dalla sua misteriosa e profonda sensualità, Michael riesce a rintracciarla. Tra loro nasce un'intensa relazione, fatta di passioni e di pudori. Presto, però, Michael intuisce che nella vita di Hannah, nel suo passato, ci sono altri misteri: qualcosa che lei non può rivelargli e che segnerà per sempre il destino di entrambi.
A voce alta è una storia d’amore struggente, emozionante, ricca di colpi di scena. Nell’inseguire un segreto che non può essere tradito, Bernhard Schlink ci regala un romanzo pervaso di passione e sensualità, e offre una riflessione di forte presa poetica sulla storia del nostro secolo.

domenica 20 marzo 2011

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altro consiglio di lettura dalla nostra biblioteca:

Alan Bennett: La sovrana lettrice

La regina, del tutto casualmente, ma d'altronde come lei stessa si pronuncerà "siamo tutti soggetti al destino", si imbatte, durante un ricevimento ufficiale, in un oscuro riferimento a un ancora più oscuro scrittore, Jen Genet. Da questo incidente prende le mosse la parabola della regina-lettrice che, dopo un primo assaggio di rosa – la Nancy Mitford di Inseguendo l'amore e L'amore in climi freddi – diventa prigioniera, di gradino in gradino (allora Ackerley, Brookner, Mc Ewan e Tait Black, Byatt…), sempre più smaliziata nei gusti e raffinata nelle scelte, della sottile, autogenerantesi, ragnatela prodotta dalla letteratura ... Poi qualche cosa va storto…..

Alan Bennet … mette in scena una figura eccentrica, che guarda alla morte e alla vita con piglio risoluto tanto da cambiare il proprio destino. In questo caso neppure sua maestà può sfuggire all'assedio stringente della lettura, da una dipendenza che non conosce cure. (L'Indice). Il racconto intelligente e ironico della passione per la lettura, di una storia impossibile nella realtà, ma non nei libri. Un brillante invito alla lettura, un elogio dei libri e della libertà di leggere che emerge in maniera frizzante e arguta attraverso una narrazione breve e delicata.

domenica 13 marzo 2011

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Con l'intento di fornire un ulteriore servizio ai nostri lettori iniziamo, con questo post, una collaborazione tra il nostro blog e la Biblioteca Comunale di Chianciano Terme, per dare dei suggerimenti di lettura a cura della nostra bibliotecaria Anna Maria Settimi (in alto a sinistra cliccando su biblioteca info si ottengono informazioni su orari tel ecc.):

Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa

Incipit

"Da trentacinque anni lavoro alla carta vecchia ed è la mia love story. Da trentacinque anni presso carta vecchia e libri, da trentacinque anni mi imbratto con i caratteri, sicché assomiglio alle enciclopedie, delle quali in quegli anni avrò pressato sicuramente trenta quintali, sono una brocca piena di acqua viva e morta, basta inclinarsi un poco e da me scorrono pensieri tutti belli, contro la mia volontà sono istruito e così in realtà neppure so quali pensieri sono miei e provengono da me e quali li ho letti, e così in questi trentacinque anni mi sono connesso con me stesso e col mondo intorno a me, perché io quando leggo in realtà non leggo, io infilo una bella frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiarsi a lungo un bicchierino di liquore, finché quel pensiero in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radicine dei capillari."

trama

Hanta, il protagonista, da più di trent'anni pressa carta vecchia, con un metodo non privo di fantasia, beve birra e, ogni tanto, salva qualche bel libro dal macero, lo porta a casa; ormai i volumi occupano ogni spazio, ogni anfratto vitale, gli incombono sulla testa persino nel gabinetto. Il protagonista si astrae dalla realtà, dialoga con i grandi. Il lavoro gli è lieve, con le sue pause e le sue gioie, il contatto sacrale con la materia, la carta, i libri, la parola stampata. Ha tempo per riflettere, è diventato colto suo malgrado, assapora le piccole e grandi gioie della cultura, mentre il suo capofabbrica incombe minaccioso, opprimente, scontento, latore dei freddi principi di autorità e di prestazione, incarnazione di una realtà che sembra avere in uggia l'intelletto, la cultura, cose superate, non necessarie alla produzione. Ormai, un mondo vecchio è finito e ne avanza uno nuovo, igienista e frettoloso, impersonale e indifferente, monocorde e forte. Il mondo nuovo percepisce i libri come semplice carta straccia. Il lavoro, amorevole e artigianale del protagonista è destinato a trasformarsi in freddo, inesorabile, efficiente, insensibile e disumano lavoro industriale. Hanta, incapace di adattarsi ed escluso, ne farà le spese e si suiciderà all'interno della sua stessa pressa. Un suicidio pensoso e filosofico.

Commento

Libro strano e difficile, questo di Hrabal, poetico, incoerente, onirico, autobiografico, evocativo, a cominciare dal bel titolo, narrazione ricca di simboli, dove realtà e fantasia si mischiano e che contiene un incomparabile elogio della lettura. Hrabal ha messo molte cose in questo breve libro. Ci sono Praga, gli umori e gli odori, le osterie, i tipi originali, le avanguardie, la vita. C'è anche un sentore di disfacimento, di putredine, di claustrofobica oppressione, che sembra presagire lo sgretolamento di un regime. Ma c'è, soprattutto, l'omaggio ai bibliofili, agli innamorati dei libri, smarriti fra le pagine scritte, fino a mescolare la realtà esterna con i propri pensieri, fino a perdere quell'efficienza mondana meccanica e insensibile.