Sabato 18 luglio alle ore 12 nel cortile di Castelluccio della Foce inaugurazione della mostra archeologica "Donne di rango nella Tolle del VI sec. a.C."
sabato 18 luglio alle ore 18 presso il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme verrà presentato il libro "Un gomitolo di strade ....... Storia di un antico Borgo" di Silvia Reali dedicato appunto all'antico Borgo di Chianciano.
Domenica 19 alle ore 18 "Sety I e dintorni - la collezione archeologica del Museo di Bologna" Daniela Picchi (conservatrice della collezione egizia del Museo di Bologna e curatrice della mostra "Tutte le anime della Mummia"
venerdì 17 luglio 2009
venerdì 10 luglio 2009
giovedì 2 luglio 2009
Al museo etrusco di Chianciano "Le notti dell'archeologia 2009"

Sabato 4 luglio Ore 18.00 Giovan Battista Belzoni. Un Indiana Jones alla riscoperta della tomba di Sety I Intervento di Mauro Tinti, scenografo, nell’ambito del ciclo di conferenze “Tutte le anime della mummia. La vita oltre la morte ai tempi di Sety I”
Durata: 1.30 oreIngresso: gratuito
Accessibilità: accessibile ai disabili
Ore 21.00 Il mondo rurale etrusco Presentazione degli atti del convegno tenutosi a Sorano il 19 - 20 settembre 2008 con la presenza di Ambra Giorgi, Presidente della V Commissione “Attività culturali e turismo” del Consiglio regionale della Toscana
Accessibilità: accessibile ai disabili
Orario: 22.00 - 24.00 Convivio Etrusco festeggiando la Notte dell’Archeologia Piccola degustazione con piatti della cucina etrusca e visita al Museo Civico Archeologico
Ingresso: gratuitoAccessibilità: accessibile ai disabili
domenica 28 giugno 2009
Tutte le Anime della Mummia al Museo di Chianciano Terme
Sabato 20 giugno è stata inaugurata la mostra "Tutte le Anime della Mummia".
Un vaso canopo etrusco del Museo di Chianciano e un canopo egizio di Bologna, che potremmo definire “case dell'anima”, pur con le loro specifiche destinazioni, introducono alla mostra realizzata anche grazie agli oggetti prestati, oltre che dal Museo Civico di Bologna, dal Museo Egizio di Firenze e del Reparto di Antichità Orientali dei Musei Vaticani. Lo spirito della mostra è quello di far conoscere, attraverso un percorso evocativo all'interno tomba di Sety I, le varie fasi del cammino che i defunti dell'antico Egitto dovevano percorrere per raggiungere l'immortalità.
Tra le poche tombe che possono offuscare la notorietà della tomba di Tutankhamon, il primo posto spetta di diritto alla tomba del faraone Sety I, la cosiddetta tomba Belzoni dal nome del suo scopritore. Questa sepoltura è una delle più grandi della Valle dei Re: una serie di corridoi discendenti alternati a rampe di scale, sui quali si aprono numerose stanze con pilastri, si addentra nella montagna sacra per oltre 130 metri. Oltre che per le dimensioni eccezionali e la planimetria articolata, questa tomba deve la sua notorietà anche alla raffinata tecnica di esecuzione e alla innovativa scelta tematica dell'apparato
iconografico, scolpito a basso-rilievo e dipinto con grande ricchezza di colori dagli artigiani di Deir el-Medineh.
Quando il padovano Giovanni Battista Belzoni entra nella sepoltura nei giorni successivi il 16 ottobre del 1817 e ha modo di vederne i colori ancora vividi, capisce immediatamente di aver fatto una scoperta eccezionale e, assieme al medico toscano Alessandro Ricci, decide di riprodurre le decorazioni parietali tramite disegni, acquarelli e calchi in cera. Belzoni asporta poi dalla tomba, profanata più volte in antico e ormai senza il corpo del faraone, gli unici oggetti del corredo funerario ancora esistenti: un meraviglioso sarcofago in alabastro, esposto ora al Sir J. Soane Museum di Londra a eccezione di alcuni frammenti del coperchio, e molte centinaia di stauette funerarie in faiance, legno e pietra. Quarantatre di queste statuette funerarie, sono riunite per la prima volta e esposte a Chianciano Terme all'interno di un grande modello che riproduce parte della tomba. La mostra è corredata da un esaustivo catalogo e da un quaderno didattico per bambini e ragazzi.
Tra le poche tombe che possono offuscare la notorietà della tomba di Tutankhamon, il primo posto spetta di diritto alla tomba del faraone Sety I, la cosiddetta tomba Belzoni dal nome del suo scopritore. Questa sepoltura è una delle più grandi della Valle dei Re: una serie di corridoi discendenti alternati a rampe di scale, sui quali si aprono numerose stanze con pilastri, si addentra nella montagna sacra per oltre 130 metri. Oltre che per le dimensioni eccezionali e la planimetria articolata, questa tomba deve la sua notorietà anche alla raffinata tecnica di esecuzione e alla innovativa scelta tematica dell'apparato
iconografico, scolpito a basso-rilievo e dipinto con grande ricchezza di colori dagli artigiani di Deir el-Medineh.Quando il padovano Giovanni Battista Belzoni entra nella sepoltura nei giorni successivi il 16 ottobre del 1817 e ha modo di vederne i colori ancora vividi, capisce immediatamente di aver fatto una scoperta eccezionale e, assieme al medico toscano Alessandro Ricci, decide di riprodurre le decorazioni parietali tramite disegni, acquarelli e calchi in cera. Belzoni asporta poi dalla tomba, profanata più volte in antico e ormai senza il corpo del faraone, gli unici oggetti del corredo funerario ancora esistenti: un meraviglioso sarcofago in alabastro, esposto ora al Sir J. Soane Museum di Londra a eccezione di alcuni frammenti del coperchio, e molte centinaia di stauette funerarie in faiance, legno e pietra. Quarantatre di queste statuette funerarie, sono riunite per la prima volta e esposte a Chianciano Terme all'interno di un grande modello che riproduce parte della tomba. La mostra è corredata da un esaustivo catalogo e da un quaderno didattico per bambini e ragazzi.
Orario: da martedi a domenica 10-13 / 16-19
lunedì 15 giugno 2009
domenica 24 maggio 2009
Libri che passione
Sabato 30 maggio (ore 11, sala storica) la Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena invita tutti gli appassionati all'inaugurazione della mostra “Hic liber est – 700 anni di segni sui libri. Biblioteche e collezionismo a Siena”.
700 anni di segni e di tracce sui libri. Come i lettori e i collezionisti hanno tenuto, letto, sottolineato e riempito di appunti migliaia di volumi nel corso dei secoli.
La mostra resterà aperta dal 30 maggio al 4 luglio con orario 10-13/15-18 (escluso sabato pomeriggio). Visite gratuite su prenotazione tel. 0577/280704
700 anni di segni e di tracce sui libri. Come i lettori e i collezionisti hanno tenuto, letto, sottolineato e riempito di appunti migliaia di volumi nel corso dei secoli.
La mostra resterà aperta dal 30 maggio al 4 luglio con orario 10-13/15-18 (escluso sabato pomeriggio). Visite gratuite su prenotazione tel. 0577/280704
domenica 17 maggio 2009
Tutte le Anime della Mummia al Museo di Chianciano Terme
sabato 9 maggio 2009
Acqua del Vivo al deposito della Foresta di Chianciano
Finalmente una piccola buona notizia per i cittadini di Chianciano Terme. Presso il deposito dell'acquedotto in localita "La Foresta" è stato attivato un rubinetto dove è possibile attingere la mitica acqua del "Vivo".
Questa piccola iniziativa va comunque a rispondere alla richiesta che molti cittadini da anni peroravano in quanto questa acqua, molto povera in sali, è molto utile, oltre che per l'alimentazione umana, anche per usi più "profani" come per stirare.
Il rubinetto è ubicato tra il deposito e l'abitazione adiacente.
Questa piccola iniziativa va comunque a rispondere alla richiesta che molti cittadini da anni peroravano in quanto questa acqua, molto povera in sali, è molto utile, oltre che per l'alimentazione umana, anche per usi più "profani" come per stirare.
Il rubinetto è ubicato tra il deposito e l'abitazione adiacente.
mercoledì 6 maggio 2009
Amico Museo 2009
In occasione della manifestazione "Amico Museo" organizzata dalla Regione in tutta la Toscana, con lo scopo di avvicinare i cittadini alle istituzioni culturali, Sabato 9 maggio alle ore 17 presso il Museo Archeologico di Chianciano Terme conferenza di Giulio Paolucci, direttore del museo, su "Nuovi dati dalla necropoli di Tolle"
martedì 21 aprile 2009
Torino Egizio
L'agenzia I viaggi di Alice ci comunica che sono ancora disponibili alcuni posti per la gita di sabato e domenica prossima (25 e 26 aprile) per visitare la mostra "Egitto Sommerso" alla Reggia di Venaria e quella su "Akenathon" a Torino.
Per info telefonare direttamente all'agenzia al n. 0578-63021.
Per info telefonare direttamente all'agenzia al n. 0578-63021.
domenica 19 aprile 2009
In ricordo di Betto e di Antonello
Il Consiglio Comunale di Chianciano Terme ha deliberato all'unanimità, anche su sollecitazione della nostra Associazione, di intestare il nuovo centro di restauro alla memoria di Benedetto Angeli (Betto) e la scuola di musica a Antonello Betti.
Betto, socio fondatore della nostra Associazione, ha rappresentato un modello di cittadino che ha dedicato il proprio impegno civico al bene della “cosa pubblica”. Ogni suo atto era svolto con passione sanguigna sia nell'impegno politico amministrativo sia in quello più personale di appassionato di storia locale. Questa passione, oltre che alla realizzazione di alcune pubblicazioni sulla storia locale, lo ha portato ad essere uno dei soci promotori dell'Associazione Geoarcheologica. Ma il suo impegno non si è affievolito con il tempo in quanto Betto è stato sicuramente tra i più attivi nella promozione dell'avventura archeologica chiancianese, mirata alla riscoperta delle proprie origini, avventura che si è concretizzata prima nella realizzazione del nostro splendido museo e poi nella costruzione del nuovo centro di restauro,
Antonello, grande trascinatore di entusiasmi, da sempre socio della nostra Associazione, è riuscito a smuovere, con il suo attivismo, la sonnolenta scena culturale chiancianese degli anni 80 e 90. Ad esempio con iniziative di grande impatto sociale come quella di riuscire a rivitalizzare la banda cittadina, o di ri-creare la tradizionale processione del venerdi santo e il presepe vivente coinvolgendo decine di figuranti di tutti i credi politici riuscendo, in anni dove l'ideologia politica era molto sentita, a far portare la croce anche ai "comunisti" più incalliti.
A noi ci piace ricordarli entrambi, quando, con la grande retorica che li contraddistingueva, intrattenevano, con vera passione ed entusiasmo, i visitatori del museo con una delle loro famose “spieghe”.
Ciao Antonello, ciao Betto.
Betto, socio fondatore della nostra Associazione, ha rappresentato un modello di cittadino che ha dedicato il proprio impegno civico al bene della “cosa pubblica”. Ogni suo atto era svolto con passione sanguigna sia nell'impegno politico amministrativo sia in quello più personale di appassionato di storia locale. Questa passione, oltre che alla realizzazione di alcune pubblicazioni sulla storia locale, lo ha portato ad essere uno dei soci promotori dell'Associazione Geoarcheologica. Ma il suo impegno non si è affievolito con il tempo in quanto Betto è stato sicuramente tra i più attivi nella promozione dell'avventura archeologica chiancianese, mirata alla riscoperta delle proprie origini, avventura che si è concretizzata prima nella realizzazione del nostro splendido museo e poi nella costruzione del nuovo centro di restauro,
Antonello, grande trascinatore di entusiasmi, da sempre socio della nostra Associazione, è riuscito a smuovere, con il suo attivismo, la sonnolenta scena culturale chiancianese degli anni 80 e 90. Ad esempio con iniziative di grande impatto sociale come quella di riuscire a rivitalizzare la banda cittadina, o di ri-creare la tradizionale processione del venerdi santo e il presepe vivente coinvolgendo decine di figuranti di tutti i credi politici riuscendo, in anni dove l'ideologia politica era molto sentita, a far portare la croce anche ai "comunisti" più incalliti.
A noi ci piace ricordarli entrambi, quando, con la grande retorica che li contraddistingueva, intrattenevano, con vera passione ed entusiasmo, i visitatori del museo con una delle loro famose “spieghe”.
Ciao Antonello, ciao Betto.
sabato 4 aprile 2009
girellando per mostre
Continua il cattivo tempo per la domenica. Un suggerimento per rivedere un museo. A Firenze al Museo Archeologico 2 esposizioni temporanee.
La prima può rappresentare il proseguimento della sezione esposta nel nostro museo: La donna nell'Antichità dal Tardo Impero ai Longobardi. Ingresso 3 € orario 9.30-14.00
La seconda sempre di attualità, considerando il carattere truffaldino che ogni tanto riaffiora nell'uomo: Il Vero e il Falso: il falso nummario al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. orario 9.30-14.00 ingresso libero.
Nel Museo sono esposti, come di certo sapete, anche molti reperti etruschi provenienti dal nostro territorio come la Mater Matuta e il gruppo Vanth.
La prima può rappresentare il proseguimento della sezione esposta nel nostro museo: La donna nell'Antichità dal Tardo Impero ai Longobardi. Ingresso 3 € orario 9.30-14.00
La seconda sempre di attualità, considerando il carattere truffaldino che ogni tanto riaffiora nell'uomo: Il Vero e il Falso: il falso nummario al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. orario 9.30-14.00 ingresso libero.
Nel Museo sono esposti, come di certo sapete, anche molti reperti etruschi provenienti dal nostro territorio come la Mater Matuta e il gruppo Vanth.
giovedì 26 marzo 2009
La terra prima dell'Uomo - settimana della cultura scientifica
Venerdì 27 marzo 2009, ore 17.00 - Museo civico per la Preistoria del Monte Cetona - Cetona
La Terra prima dell'Uomo
Conferenza di Elisabetta Ciompi e Stefano Dominici (Università degli studi di Firenze, Museo di storia naturale) sulla scoperta della storia della Terra. Manifestazione organizzata in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin.
domenica 22 marzo 2009
La Comunicazione Archeologica
Lunedi 16 marzo si è svolto a Cortona un interessante convegno su "Antichità e Futuro" la comunicazione archeologica dove archeologi e giornalisti specializzati hanno esposto il loro pensiero su questo importante ed attuale tema.Da segnalare l'intervento di Rosati della regione Toscana che ha evidenziato che ha evidenziato l'importanza di
semplificare la comunicazione evitando al contempo un eccessiva didatticazione, dare massimo ascolto alle esigenze dei visitatori con schede e con la mediazione degli operatori museali.
Il prof. Torelli ha insistito sull'importanza della ricerca, perchè i musei vivono se vive la ricerca all'interno degli stessi; il museo deve essere sempre aggiornato perchè soggetto ad invecchiamento in quanto cambiano velocemente i moduli di lettura dei visitatori. Puntare sulle scuole primarie e preparare il personale in grado di trasmettere piacere per l'archeologia con informazioni semplici e comprensibili.
Dopo vari interessanti interventi le conclusioni realistiche del prof Settis, rettore della Normale di Pisa, che ha riportato tutti alla realtà parlando della grande crisi che stà attraversando l'istituzione museale in particolare quella archeologica e ricordando a tutti che il museo non è necessariamente immortale e che sopravviverà solo se realmente lo vorremo. Ha citato poi alcune, secondo lui, aberrazioni dell'istituzione museo prima fra tutti quello della "bilbalizzazione" dell'istituzione cioè avere il contenitore più importante del contenuto come il museo di Bilbao.
Ha poi enfatizzato l'equivoco che un museo possa produrre reddito idea che stà portando alle idee più varie tipo prestiti di oggetti non più a fini culturali ma a pagamento. Ha poi concluso che il museo va visto come luogo di promozione didattica e culturale e quindi inteso alla stregua di una scuola e quindi impensabile ad una scuola come produttrice di reddito.
Il prof. Torelli ha insistito sull'importanza della ricerca, perchè i musei vivono se vive la ricerca all'interno degli stessi; il museo deve essere sempre aggiornato perchè soggetto ad invecchiamento in quanto cambiano velocemente i moduli di lettura dei visitatori. Puntare sulle scuole primarie e preparare il personale in grado di trasmettere piacere per l'archeologia con informazioni semplici e comprensibili.
Dopo vari interessanti interventi le conclusioni realistiche del prof Settis, rettore della Normale di Pisa, che ha riportato tutti alla realtà parlando della grande crisi che stà attraversando l'istituzione museale in particolare quella archeologica e ricordando a tutti che il museo non è necessariamente immortale e che sopravviverà solo se realmente lo vorremo. Ha citato poi alcune, secondo lui, aberrazioni dell'istituzione museo prima fra tutti quello della "bilbalizzazione" dell'istituzione cioè avere il contenitore più importante del contenuto come il museo di Bilbao.
Ha poi enfatizzato l'equivoco che un museo possa produrre reddito idea che stà portando alle idee più varie tipo prestiti di oggetti non più a fini culturali ma a pagamento. Ha poi concluso che il museo va visto come luogo di promozione didattica e culturale e quindi inteso alla stregua di una scuola e quindi impensabile ad una scuola come produttrice di reddito.
sabato 21 marzo 2009
Centro restauro: Inaugurata la nuova struttura
Con una grande partecipazioni dei cittadini sabato si è svolta l'inaugurazione del Centro di restauro. La partecipazione di tanti cittadini rappresenta per la nostra
Associazione un ulteriore motivo di soddisfazione che testimonia il legame tra la nostra Associazione ed il territorio.
Ora ci aspetta il compito più impegnativo: far si che la struttura decolli e cominci con iniziative oltre che di restauro e tutela del materiali provenienti dagli scavi effettuati in questi anni, anche con varie attività didattiche e di formazione. In tal senso aspichiamo un costante e significativo impegno da parte degli Enti preposti affinchè questa struttura possa divenire volano anche per una ripresa turistico-culturale di tutto il nostro territorio.
Le foto della giornata, scattate da Giordano Masci, sono visibili cliccando nel solito link a sinistra.
giovedì 12 marzo 2009
Centro Restauro Chianciano terme


Sabato 14 marzo ore 17.30 inaugurazione del nuovo Centro di restauro di Chianciano terme annesso al Museo Etrusco.
Il centro è stato fortemente voluto dalla nostra Associazione che ha provveduto alla progettazione poi donata al Comune di Chianciano Terme che, in base al progetto redatto, ha ottenuto il cofinanziamento da parte della Fondazione Monte dei Paschi e della Fondazione dei Musei Senesi.
Comunicazioni ai Soci
mercoledì 11 marzo 2009
Il nostro Museo su Qui Touring
Nel numero di marzo in edicola in questi giorni del mensile del
Touring Club Italiano un bell'articolo dal titolo "Acque Passate" sul territorio della Val di Chiana Senese. Nell'articolo vengono evidenziate la caratteristiche delle acque termali del territorio e raccordate con l'uso che già in antico ne veniva fatto a fini terapeutici e salvifici. Chiaramente il tutto è corredato da belle foto tra cui spiccano quelle della dea Thesan (aurora) dell'acroterio del tempio etrusco dei Fucoli e delle teste di canopo della necropoli etrusca della Foce-Tolle, esposte presso il museo etrusco di Chianciano Terme.
Touring Club Italiano un bell'articolo dal titolo "Acque Passate" sul territorio della Val di Chiana Senese. Nell'articolo vengono evidenziate la caratteristiche delle acque termali del territorio e raccordate con l'uso che già in antico ne veniva fatto a fini terapeutici e salvifici. Chiaramente il tutto è corredato da belle foto tra cui spiccano quelle della dea Thesan (aurora) dell'acroterio del tempio etrusco dei Fucoli e delle teste di canopo della necropoli etrusca della Foce-Tolle, esposte presso il museo etrusco di Chianciano Terme.
giovedì 5 marzo 2009
Un thè con gli etruschi "L'antico Egitto"
Sabato prossimo 7 marzo alle ore 17 presso il Museo Etrusco di Chianciano Marco Mengoli del Museo Archeologico di Bologna concluderà il ciclo 2008-2009 della serie "Un thè con gli Etruschi" che quest'anno hanno
visto come protagonisti gli antichi egizi. L'ultima conferenza avrà come tema "Gli egizi in Martin Mystère: il fumetto tra divulgazione e fiction". Anche per questa ultima serata del ciclo sarà possibile assaggiare un dolcetto delle nostre socie (sabato scorso Anna Viti, Diana Frizzi, Teresa Poggiani, Giovanna Lodovichi e Maddalena Bartoloni hanno presentato le loro "specialità dolciarie") accompagnato dal nostro ormai famoso tè del sabato pomeriggio.
visto come protagonisti gli antichi egizi. L'ultima conferenza avrà come tema "Gli egizi in Martin Mystère: il fumetto tra divulgazione e fiction". Anche per questa ultima serata del ciclo sarà possibile assaggiare un dolcetto delle nostre socie (sabato scorso Anna Viti, Diana Frizzi, Teresa Poggiani, Giovanna Lodovichi e Maddalena Bartoloni hanno presentato le loro "specialità dolciarie") accompagnato dal nostro ormai famoso tè del sabato pomeriggio.Arrivederci al prossimo autunno con un nuovo ciclo di "Un thè con gli Etruschi"
mercoledì 4 marzo 2009
le mostre del momento
Domenica scorsa alcuni Soci sono stati a Roma per vedere 3 grandi mostre in corso in questi mesi. Una, quella sul Futurismo, alle scuderie del Quirinale è una mostra di grande interes
se che illustra il movimento in relazione alle altre avanguardie di inizio del 900. Al Palazzo delle Esposizioni 2 altre mostre, quella sulle metropoli etrusche del Lazio dove è stato possibile vedere anche la ricostruzione del grande tempio del Portonaccio con le sue magnifiche statue e gli splendidi oggetti delle città laziali costiere come Cerveteri, Tarquinia, Vulci ecc. L'ultima mostra, di grandissimo interesse, è stata
quella su Darwin dove è stato possibile conoscere i passaggi logici che hanno condotto il naturalista inglese alla pubblicazione del suo famoso libro "Sulle origini delle specie" in base alle osservazioni raccolte durante il suo viaggio intorno al mondo.
se che illustra il movimento in relazione alle altre avanguardie di inizio del 900. Al Palazzo delle Esposizioni 2 altre mostre, quella sulle metropoli etrusche del Lazio dove è stato possibile vedere anche la ricostruzione del grande tempio del Portonaccio con le sue magnifiche statue e gli splendidi oggetti delle città laziali costiere come Cerveteri, Tarquinia, Vulci ecc. L'ultima mostra, di grandissimo interesse, è stata
quella su Darwin dove è stato possibile conoscere i passaggi logici che hanno condotto il naturalista inglese alla pubblicazione del suo famoso libro "Sulle origini delle specie" in base alle osservazioni raccolte durante il suo viaggio intorno al mondo.
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